La liquirizia e la casa di Argingrosso

18/7/2019 Biblioteca Renato Fucini, Montespertoli – Poesia integrata con “Le mie  radici” di Alda Merini (le parti in corsivo sono il contributo dei partecipanti)

Le mie radici sono ben salde anche se lontane dalla propria terra.
Le mie radici sono come legni d’ulivo
con le braccia protese
quasi a voler accarezzare la rossa e argillosa terra che li accoglie.

Le mie radici sono … È bello, c’è tanto sole in campagna.
Sono sempre vissuta qua. È un’emozione grande e bella vedere il paesaggio e non vorrei vivere in un altro paese.
Le mie radici sono … Firenze. Nella casa di via dell’Argingrosso.
Le mie radici sono qui … sono solide. Sono a Castelfiorentino dove mi sono sposata e dove è nato mio figlio.
Le mie radici sono antiche e belle … salde e presenti.

Le mie radici sanno di polvere di tufo
di mandorlo in fiore
di giardini coltivati.

Quando le mie figlie si sono sposate non mi è dispiaciuto andare via.
Penso alle mie cose di quando ero bambina … ai suoni, ai bambini che mi chiamavano in cortile, alla mia mamma.
Penso alla mia terra e mi ritengo fortunata
Penso a mio marito che non c’è più… e alla mia terra non ci voglio più pensare.
mia mamma … penso a quando si andava sull’Arno e si ciucciava la liquirizia. È una poesia….. Mi sento sicuro…. È sempre presente.

Storia e profumi si fondono nella mia terra, sprigionando sensazioni

Penso … ma mi trattengo …. Perché ci sono persone che guai se mi vedono con il profumo.
Mi piacerebbe un profumino per quel bambino che lavora l’orto
L’odore dell’umido di sera sul ponte dell’Elsa …. il profumo del legno… l’odore del grano
Profumi dei fiori, le margherite, tanta felicità!
Profumo di quando andavo dalla nonna … le albicocche, le lasagne…
Il profumo dell’olio e delle olive …. e anche dell’uva però … e l’odore dell’erba tagliata in primavera
Profumo … tanti profumi … il basilico … gli alberi del comune davanti a casa mia … l’albero di fico sotto la finestra d’estate

(sensazioni) di pace e tranquillità, dove il mare e il cielo
si sposano in un unico colore.
Nelle campagne si affacciano come grandi signore i bagli antichi
lì il tempo si è fermato
cammino nella mia terra,
ogni volta è una sorpresa,

mi fa sorridere che volevo andar via e invece son sempre lì
mi fa sorridere stare libero nell’aria aperta …
il sorriso mi mette sempre in difficoltà
.. gli odori della terra e stare con Mario
Sorrido … quando ripenso ritorno bambina
Mi piace la mia terra perché c’è l’olio, il vino … i colori … meglio Montespertoli!
È una cosa che si sente dentro. Il monte Serra che si vede dalla mia finestra e la mia gatta …
Mi ritrovo
sorrido e gioisco di tanta bellezza.

 

Giuseppe, Anna, Loretta, Elio, Adriana, Lina, Titti, Duilia, Rosa e i loro accompagnatori Claudia, Serena, Debora, Arianna, Riccardo, Ines, Elisabetta.

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