Lontani ma vicini a Montelupo Fiorentino

Boccale con arpia, maiolica arcaica, Pozzo dei Lavatoi 1320-1340,
Museo della Ceramica, Montelupo Fiorentino

Rsa Le Vele, Fucecchio – Dalla sua abitazione:
Jole
“BELLA COME LA MIA MAMMA!”

E’ un bicchiere … no, è un affare da mettere dove vuoi. Guarda! C’è anche il viso. E’ un viso normale, brutto non mi sembrerebbe. E’ una donna, si vede dal fiocco! Parrebbe come un foulard, se l’è messo perché aveva freddo. Lei mi sembra una bella sposina … sta bene.
Lei guarda di qua, chissà perché … Certo, a guardalla bene … è proprio storta.
La qualcosa addosso, un vestito che gli hanno dato dicendole: “Così stai meglio!”
Dio mio, ma come fa ad avere i piedi così … è uno qui e uno là … i diti vanno da sé e poi son quattro … boh! Io non li ho mai visti piedi così. Robe dell’altro mondo, e neanche poco. E’ una bella donna, ma stramba.
E’ un vaso fatto di porcellana che se cade si rompe. Dentro c’è da mettere i fiori. Ma io ci metterei invece la canzone “Mamma”… bella quella canzone. Bella come la mia mamma. Io le volevo bene e anche lei me ne voleva. Tanto.

Rsa Le Vele, Fucecchio – Dalla sua abitazione
Pietro
FRANCESCA SULLA BARCA

La faccia di una donna strana. Dove l’ha presa questa qui … E’ una brocca, si capisce dalla forma. Dentro ci sarà un liquido, senz’altro e il materiale … non so’ dire di certo, l’unica cosa sicura è che se cade si rompe.
Acqua, o altri liquidi che servono a quella persona che ce li mette.
La faccia di una donna … ma non si vede tanto, per poter decidere cos’è.
Lei si affaccia da qualcosa. E’ dietro a qualcosa e sbircia da una finestrella piccola. Sta guardando senz’altro una cosa che le interessa sennò non ci stava mica a perdere tempo! Quasi quasi ci andrei anch’io! Guarda lì … e le viene voglia di andare ma dove? Eh, il cervello di una donna è vario … vattelappesca dove!
Sul capo ha un fiocco. Si è messa intorno al capo questo scialle annodato sulla testa, perché ha freddo.
Quello che l’ha inventata, questa qui, non aveva molta fantasia … Quelli sembrano piedi ma piedi non sono. Per conto mio non sono di certo piedi … Troppo grandi. Quello che li ha fatti ha sbagliato la misura!
Quella cosa lì, la barca … che ci fa? Ci starà questa donna a sedere. Si chiama Francesca. Ma non c’è né lago, né fiume, né mare.
Ma c’è il liquido sotto.
Una cosa è certa: io una donna così non la sposerei. Non è il mi’ gusto. E poi per me non è un’opera d’arte, assolutamente no. Dentro ci metterei … un’incazzatura no. Non c’è niente di cui arrabbiarsi.

RSA “Le Vele” Fucecchio, 
Marcello, Gianfranco, Bruno, Antonio
“CHE CI SARA’ DENTRO? ANCHE NULLA!”

È un vaso con un uccellino dal volto umano.
Una brocca, un boccale. Un bricco di ceramica… terracotta, maiolica, pitturata a ramina e nero.
Che ci sarà dentro? Non si sa… anche nulla!
Io c’avrei messo roba da bere e senza dubbio bona! Perché poco bona ‘un sarebbe proprio i’ caso!
Io invece roba di valore… gioielli, oro, sordi… a avecceli!
Sopra c’è una figura di donna. Eh… sì… e anche una bella donna! Gli occhi, i’ naso… E’ bella, si vede da tutto i’ personale (ndr. mima una siluette formosa con le mani).
È un po’ nascosta perché deve ave’ fatto qualcosa di male, forse ha leticato con quarche pezzo grosso.
È un’immagine che vuole stupire, attirare l’attenzione… come le sirene… con quei tre spazi verdi sulla testa sembra quasi un giullare, un jolly!
Pare che abbia i’ viso legato… magari gli dole i denti!
Sarà un chiromante?!

Centro diurno “I Tigli” Certaldo 
Dino, Marisa, Nilvana, Fulvia
FORSE NON MI PIACE

Si tratta di un vaso. Di solito ci mettiamo i fiori con l’acqua, sul tavolo o su un altro mobile, ma non con i fiori secchi.
Prima li tenevo in casa, i fiori, ora non più. Mia sorella Silvana li vendeva nel suo negozio a Castelfiorentino.
Pare bello questo vaso; oddio, ce ne sarebbero anche di più belli!
E’ di colore celeste. In fondo è di colore arancione e marrone che sembra terra.
Sembra la faccia di una signora, una donna con occhi e naso. Secondo me è giovane, ma sembra anche un piccione… forse non  mi piace: sembra un animale.
Forse dietro c’è una parete scura anche se di solito sono chiare.

 

RSA “Chiarugi” Empoli
Carlo, Carole, Sergio, Iva, Norma, Mara, Anna, Franco, Tina, Dolores, Carla, Loerta, Giulietta, Agnese, Federica, Francesco, Gloria, Luca 
“SI GUARDA E NATURALMENTE SI PENSA A CHI L’HA FATTA E COSA VOLEVA DIRE”

Da qui un si vede nulla!
Un’anfora! Bella, pé mettici i fiori. Chi le fa, pittura bene. Dalla forma si vede che è antica (perché io l’ho riviste, da quand’ero bambina). Da noi c’era chi pitturava nene: ì Giusti, a Limite: e i giovani d’oggi l’apprezzano. 
È bellissima perché è un’anfora.
È un vaso, mi piace: mi piace il disegno, il colore – celestino chiaro. [c’è disegnato] una faccia, una bandiera, poi i piedini.
Questo disegno, mah!
È una donna che non mi piace, non c’è labbri né nulla, a me mi garbano le persone per bene.
Non mi piace il disegno, è brutto. È brutto perché è brutto. [Chi l’ha fatto] può darsi che sia bravo a disegnare: ma non sul vaso.
Se lo tenevano sul palmo della mano e lo giravano.
Sì, mi piace, nell’insieme è di valore. È una cosa futuribile: dire non dice
nulla, non trasmette missioni, si guarda e naturalmente si pensa a chi l’ha fatta e cosa voleva dire. Uno che si voleva sfogare di qualcosa, molto probabilmente aveva dei problemi, problemi spirituali, perché a me fa quell’impressione lì.
Guarda che faccia bellina che ha qui!
Un uccello con la faccia di donna, la bandiera sembra un coltello.
 [Io sono] il tuttòlogo! Questa è un’ala piumata, è difficile farlo bello così. È antico, e chi dice che sia superato, è lui che non ha cultura. Sembra il serpente, quando piega [la testa] in basso.
Somiglia a una balena.
A vederlo, in fondo sembra che sia stato fatto al fuoco.
Sembra una caraffa, con il becco Mi ci immagino un bel rosso – un bel vino rosso dentro..
È un vaso di fiori, non per il vino, è più per i fiori, perché è più lunga e più larga.
Uh, bello! Mi piace la forma [del vaso], ci vedo bene dentro dei fiori: un mazzo di rose, o anche una sola. Gialla!
Mi piace, mi piace, ci metterei i fiori, crisantemi rosa, appunto a ì mì marito gli hanno messo quelli.
Ci può essere un po’ d’acqua, per mettici i fiori.
O della terra, con dei semini, per poi farli crescere.
Dentro il vaso ci metterei… sembra vuoto, all’interno: c’è degli avvalli.
Penso che dentro ci sia poco. Per me è vòto. Assolutamente niente.
Secondo me c’è del vino rosso: gallo nero.
Dentro c’è l’uccello volante, che esce il giorno della creazione.

 

Rsa Le Vele, Fucecchio – Dalla sua abitazione
Giovanna
“VIA I PENSIERI CATTIVI” 

E’ un ovo?? No! E’ un vaso! Un vaso di gesso, lo vedi? E’ bianco …
Possiamo metterci dei fiori. All’infuori dei fiori … boh, non so. E’ una brocca. Dentro c’è l’acqua.
A pensarci bene, dentro ci potrei mettere i miei desideri. Desidero essere come una volta … bellina, sveglia … non come or:  così scontenta, dolorante. Vorrei che andassero via tutti i pensieri cattivi che mi frullano per il capo.
La faccia di una donna. Triste. Come me. Si diventa tristi con la vita. Mi sento sola, come questa donna. Guarda! Indossa una magliettina a strisce!
Ma i piedi … i piedi sembrano zampe! Una donna con le zampe … E’davvero una cosa strana. Sul capo ha un fiocco, un nastro.
Lei è buffa, ma dipende da come la guardi … se tu la pieghi in un senso, ti appare in un modo, sennò è in un altro.
Ha le zampine troppo fini … A vedella sembra una donna bellina, robusta ma invece i piedi son troppo fini … e ‘un torna!

 

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