E scopro una coincidenza

2/3/2017 Chiesa dei Santi Prospero e Tommaso – Annesso Palazzo Pretorio, Certaldo

 

Macchiato bene, tinto bene, verniciato.

Tante cose belle e cose vere,

Da ricordarsi sempre.

Le cose belle come queste, sono le prime cose da far vedere

Ci viene voglia di dire tante cose

Ci restano nel cuore e stare insieme è piacevole

Mi sembra di esser tornata bambina e ora son nonna di quattro bambini

Quando avevo otto anni, passò tre tedeschi e mi martellarono le dita col fucile

Mi mette la malinconia vedè spregià una persona giusta, è un patire

Penso a Villa Potenza nelle Marche, c’è una bella chiesa, c’è un fiume.

Tra un anno ci ritorno e tanto qualcosa cambierà

S’era otto figlioli e la mamma andava a lavare i panni nel fiume e gli sanguinavano le gambe a forza di stare a mollo.

Quelle cosce rosse mi garbano

Porca miseria se mi piace!

“Son vivo” dice, ha le braccia aperte. A volte lo faccio anche io

Vedo una specie di finestra e scopro una coincidenza, io abito in via Benozzo Gozzoli.

Amate la terra perché da lì avrete la vita

16/2/17 Mu.Me.Loc. Cerreto Guidi. Biblioteca

Che bel pomeriggio s’è passato! Io vedo i nuvoloni che si litigano il cielo! “Amate la terra perché da lì avrete la vita”.

Avanti di piglià marito facevo la contadina, una vita triste, faticosa! Un c’era soddisfazioni, poca roba! Si raccattava poco. Poi il mi babbo ero uno rustico, cattivo nell’anima, se venivano a dormì li mandava via! “Tu sei cattivo, accidenti a mamma e quando t’ha sposato”! Poi ho preso marito. Era meglio in fabbrica, si lavorava ma…mi garbava quando montavo su quella macchina perché la mandavo io!

È ruvida, profuma! Che schicche, che odorino bellino! Odora di paglia…è un odore buono, deve essere stato preso da un bel pezzo di terreno, in casa un tu te lo puoi mettere e buttarlo via dispiace!

Sotto il Tevere dorme

Madonna come schianta! Scricchiola, è pericoloso…lo dico…il mazzetto che tu pigli se non tu lo leghi bene, ti taglia le mani! Prima che secchi fa compagnia alla sala, ci si faceva i fiaschi con la sala, si abbellivano e gli stranieri prima si fermavano a vedere! C’avevo i guanti ma passava anche da quelli e tagliava le mani! Era bella spalancata quando era fresca, verde! Più morbida, meno rospica. Eh, quando è spalancata fa prima a seccare. Mi suggestiono perché l’ho vissuto e mi è piaciuto!

A pezzetti piccoli, lavati, poco stropicciati, poi quando son lavati un bel sughino di carne…mettere il brodo sul fuoco…uno ci mette queste cose qui.

Shshshshsshhhhhhhhhhhhh

Voglia di muovere la testa, mi fa impressione! Si sente il rumore dell’acqua, il chiasso dell’acqua! Il fruscio, il fruscio! Qualche rana. C’è un po’ di colore! Pastasciutta olè olè

Gli uccelli…e lo sculacciatopi! Sento un uccellino toscano, di quelli che beccano il terreno e danno noia, ma non perché sciupano il terreno, e sciupano noi…perché ci innervosisce noi, addirittura quando siamo a tavola salgano sul tavolo!

Il mi babbo era cacciatore e mi toccava pelalli tutti, la sera li preparavo…arrosto, con un po’ di maiale …era buono…il mi nonno ci lasciava solo il becco! Boni, son boni! Sale, pepe, salvia, alloro e sicché c’avevo sempre da lavorà! Ne mangiavo anche due o tre…e l’untino…mmmh

Ovvia, manca un po’ di vino e siamo a posto!

La verdea va giù liscia.

 2/2/17 Mu.Ve. Museo del Vetro. Empoli

Quando rientra in casa il marito, se trova la tavola apparecchiata dice: “Brava la mi moglie, basta mangiare alla svelta! Perché io ho fame”. Si vede che lui era contento, non importava che facesse tante cose. La bottiglia, il bicchiere, ma manca il piatto; quella per l’olio e l’aceto, così… ma manca il piatto. Dentro alla brocca ci mettono il vino, il vin santo e trincano. Poi mettono forchette e tovaglioli. La moglie accende la luce e escano tutti i colori, il marito dice: “ma in che maniera è venuto così questo affare?” Ma siccome ha sete, prende la bottiglia, la vuota nel bicchiere, prende il bicchiere e beve quello che c’è e bevono tutti, anche i familiari. Insieme al marito c’è la cognata, la moglie di un fratello e guai se non si faceva come diceva lei.

Io di solito mando la mamma (a apparecchiare), ma la mamma è già stufa, è nervosa. Un giorno vieni a vedere l’apparecchiatura, le do anche un po’ di verdea…poi si assaggia e senti come è buona, mentre si versa c’è una schiuuumaaa… È uva bianca, giallina chiaro chiaro, il sapore me lo ricordo. Si mette a sciogliere insieme in un vaso, poi si strizza con le mani e viene fuori il mosto; se si prende presto viene dolce, se si aspetta aspetta viene il vino. La verdea è più leggera, frizzantina, penetra nello stomaco, il vin santo da un po’ di noia. Mi garba la verdea, se si beve tanto si va a gallina! Quando ero piccola, ero a casa sola, presi la bottiglia e la bevvi tutta. Ce ne vorrebbe un fiasco per uno!!Sai come si balla dopo un bicchiere di verdea. La verdea va giù liscia.

Ode alla musica

27/1/201 Museo Amedeo Bassi, Montespertoli

(Si sentono) tutti i sentimenti.

La canzone più bella che ho sentito a Empoli è qui! Accavallo anche la gamba per sentirla meglio! Coglioni! E’ bravura, io son vecchia ma queste cose mi rimangono tutte! Più è semplice e più ci piace! Mi è sempre piaciuta l’opera, delle volte siamo andate anche a Firenze …il Barbiere di Siviglia, la Butterfly…una cosa fine! Questo genere di canzone ci sarebbe da fare quindici giorni tutte le sere!  Ma bisognerebbe la Boème di Puccini, almeno ci si sveglia, perché noi anziani oggi “cicccì”!!!

La musica. Sono secondi! Mi è sempre piaciuta la musica, ne giravano tutti così cosà, io cantare…nooo…c’avevo, quando ero a Signa, c’avevo uno apposta!
Mi piace il tono della musica, non si può spiegare.

Canto…per conto mio.

Io canto per me, quando canto mi sento aperta, mi sento libera.

E’ difficile perché non capisco più niente…e sono vecchia! La musica aiuta perchè si sente subito il tono che ci piace e ci si mette subito in funzione, mi metto ad ascoltare!Porta a rivivere e si rincomincia da zero e si mette bene con la memoria!

Ti riporta sulla via retta! Senza iniziativa un vu andate nulla…con l’opera ricomincia la vita!

S’ascolta e si riprende tutti gli arretrati e si ricanta tutta! Lei la sa…sentite lei….Il cuore mi ha emozionato!

Lottare. Lottare. Lottare per quello che non so! Musica, musica.

La donna è immobile!

La donna è mobileeee…io vi devo ringraziare perchè qui ci sto proprio bene!

Le piume al vento…ora un posso cantà!

La donna immobile, immobile! Ma io voglio dire una cosa, te si,  non la posso dire…deve venire nella zucca…tutte siamo! Chi è questa donna immobile? Chi è ?

Ma chi è ? Una donna un po’ traviata, che sbaglia! E’ una che sta vicino a me…passato sempre con qui coso che ti critica! Più nobile di quell’altre…una nobildonna! Poi si è innamorata.

Brunilde, Enza, Elena, Gioconda, Anna, Paola, Luciana, Bruna, Vanda, Pietro, Rosaria, Gloria

Ognuno per conto suo

10/1/2017 – Museo della Ceramica di  Montelupo Fiorentino

È vecchio, ma è buono, non è mica rotto, ma è una cosa speciale, è stato ritrovato!Ma tutti eh, anche noi quando si invecchia…

Chissà quanto tempo gli ha! Mi piace perché c’è questo disegno, mi sembra bellino  come lo hanno fatto, a toccarlo gratta un po’ e si è sciupato nei secoli. Mi pare una donna, chiara, al collo ha una collanina, è un bel vezzo…sembra uguale a questa , a quella di Paola, è fatta bene, le sta bene.I capelli fatti bene, il viso fatto bene, tutto fatto bene, è scollata.Ha uno scialle. È una donna, c’è la spia….Ha i seni un po’ troppo alti e l’ha quassù! Gli si vedono come tutto il resto, come il collo, il petto e il mento…vanno di moda alte! E l’avrà puntellate!

È un mistero chi sia questa donna, io non lo so, non la conosco nemmeno bene. Si chiama Filomena,  l’hanno dipinta perché piaceva.

Mamma la mia canzone più bella sei tu, sei tu la vita e per la vita non ti lascio mai più

Sta diritta, è giovane, è carina, sorride perché è contenta (io sono contenta di essere venuta qua).

Sarà contenta per altre cose sua ( a me rende contento tante cose, questo affare qui mi rende contento).

La rende contenta l’amore, sarà innamorata , quello può succedere a tutti. C’è poco da fà, l’amore è tutto. È innamorata di un ragazzo, del suo marito, speriamo non lo faccia becco! Se si vede bene la bocca, quello che non si vede sono gli occhi, non ci fa vedere gli occhi… non si vedono. Gli occhi secondo me sono celesti, l’ha pitturati celesti.Sta guardando se arriva il suo marito…sta aspettando. Lo vuole guardare bene. Al marito gli pareva bona Filomena, l’ha scelta bene  e quando arriva le dice: “ amore come stai?” e lei risponde: “ Bene”.

Gioconda, Vittoria, Elena, Anna, Paola, Remo, Carlo, Elio,

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Son tutte donne!

7/12/2016 Museo Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino

C’è la serenità. Mi dà questo senso di serenità, questo senso della famiglia: una coppia che ha una bambina e la portano a osservare, a guardare…la portano al battesimo in una chiesa, in un battistero. Una bambina o un bambino? Non ha importanza.

Franco.

La ragazza…quella che abbiamo capito tutti…è quella più giusta, è quella più giusta, ha qualcosa nella testa che potrebbe essere una aureola perché quando li battezzavano gli mettevano un segnino. Quella è la mamma, è quella nel mezzo, Maria…o quella verde…io non lo so! Come si fa a saperlo? Chi l’ha fatto lo sa…ma noi che si guarda…mah! I pittori fanno apparire le cose come vogliono loro, però poi noi si interpretano le cose come ci pare! A volte l’occhio vuole il suo modo di vedere.

Son tutte donne! Son tutte donne e gli omini neanche uno! Prima gli uomini non si interessavano di portare i bambini in giro! Ma che è successo? Ma chi è quello che battezza se son tutti uomini?! Questo è un problema forte! Una suora l’ha battezzato…tanto è uguale, è come un prete comunque!

Non è indicata una suora, io non approvo. Per me è uguale…ma meglio gli uomini!!!

lab-bego

Norma, Carmela, Nada, Elena, Regina, Gerarda, Gioconda, Pietro,